Costruire LO STREGONE

Stregweb 01head
 

 Questo articolo non è un vero e proprio build log, ma piuttosto una raccolta di considerazioni ed osservazioni fatte durante la costruzione dello Stregone, durata un paio di settimane. Alcuni probabilmente ci metteranno di meno, ma io sono lento, pignolo e (spesso) casinista. Capace che appoggio una centina lì, proprio lì, sono sicuro... e un attimo dopo non la trovo più! Saranno stati sicuramente i gremlins, ma sta di fatto che un buon quarto d’ora se ne va nella ricerca della centina, della vite, del tagliabalsa, del tappo del ciano, de.... l’anima de li mortacci loro!!! Ma non divaghiamo: per costruire “Lo Stregone” esistono due strade: o partite dal bellissimo disegno di Maurizio Maggi che potete scaricare qui (anche col CAD si possono fare cose egregie...) o dal kit tagliato al laser che il duo Maggi & Tozzi ha realizzato. Io ho scelto questa seconda strada e ora vi racconto com’è andata.

 

Stregweb 01

 

Il kit contiene tutto il legname occorrente alla costruzione ed anche un disegno schematico al naturale, senza alcuna didascalia, perfetto per costruirci sopra. A questo punto darò per scontato che chi legge non si sia mai cimentato con un modello tradizionale e quindi sarò molto didascalico, pertanto mi scuso anticipatamente con quelli che la sanno lunga. La prima cosa da fare è quella di prendere un piano di montaggio perfettamente... piano (io uso da tempo immemorabile una tavola di multistrato da 30 mm) stenderci sopra il disegno (in questo caso la vista laterale della fusoliera) e proteggerlo con uno strato di Domopack. Prima di cominciare a mettere giù i correnti principali della fusoliera, però, vi passo una “finezza” che molti anni fa mi venne insegnata dall’indimenticabile Ninetto Ridenti. Prendete tutti i listelli del kit e, uno alla volta, bilanciateli sulla lama di un tagliabalsa. Trovato il punto d’equilibrio, segnatelo (vedi frecce) e misurate il listello. Con alcune essenze di densità poco uniforme (e il balsa è fra queste) ci sono ottime possibilità che una parte sia più corta dell’altra anche di diversi centimetri. Ciò significa che questa è la parte più pesante e nel caso di una fusoliera sarà bene orientarla in avanti, mentre nel caso di un’ala (longheroni, bordi d’entrata e d’uscita) sarà opportuna metterla verso la radice. Tornando alla fusoliera, se possibile cercate di utilizzare i listelli di balsa più duro per i correnti e quelli meno duri per i traversini. 

 

 

Stregweb 02

 

Cominciate a spillare sul disegno tutti i correnti evitando per quanto possibile di crocifiggerli. Se non assolutamente indispensabile, gli spilli vanno messi a fianco del listello, in modo da tenerlo in posizione senza lesionarlo. Una volta composto il contorno, si potrà passare ad incollare i traversini verticali e i diagonali. Cercate di lavorare con calma e accuratezza. I singoli elementi si devono incastrare fra loro con precisione, senza forzare né restare laschi. Nel primo caso si creeranno delle distorsioni, mentre nel secondo la colla non potrà mai sostituire il legno. A proposito di colla... Quale? C’è chi usa la cellulosica, chi il ciano, chi il Vinavil... io uso l’alifatica che asciuga abbastanza velocemente, ha una tenuta eccellente ed è facile da carteggiare. Voi fate come vi pare.

 

 

Stregweb 04

 

Abbiamo completato una fiancata ed è il momento di passare alla seconda. Qui dissento totalmente dalle istruzioni sul disegno che consigliano di costruirle separatamente perché così facendo sarà praticamente impossibile ottenere due fiancate speculari. Il metodo classico e più affidabile, invece, consiste nel togliere tutti gli spilli lasciando la prima fiancata sul piano (resterà al suo posto perché un po’ di colla avrà comunque fatto leggermente presa sulla pellicola) e, dopo averla coperta con un secondo strato di Domopack, costruire la seconda fiancata sulla prima. 

 

 

Stregweb 03

 

Nel caso dello Stregone, i correnti anteriori che contornano i rinforzi del muso, hanno una certa curvatura. Potrete ammorbidire i listelli lasciandoli a bagno nell’acqua per qualche ora, oppure, come ho fatto io, precurvarli col getto della pistola ad aria calda. In questo caso però, se ancora non avete la mano allenata, vi consiglio di fare prima qualche prova con un “listellaccio”. Non vi preoccupate per eventuali bruniture superficiali come nella foto, perché se ne andranno con la carteggiatura.

 

 

Stregweb 05

 

Una volta completate le due fiancate, le possiamo separare (con cautela!) e carteggiare accuratamente per eliminare gli inevitabili difettucci e dislivelli.

 

 

Stregweb 06

 

A questo punto possiamo incollare le longherine d’appoggio delle basette dei servi e praticare i fori per il successivo passaggio dei pioli di fissaggio dell’ala. La soluzione indicata sul disegno non mi piace affatto perché va ad indebolire i correnti principali, mentre i pioli devono necessariamente passare sotto di essi. La posizione dei fori anteriori che vedete nella foto è corretta, mentre quella posteriore è stata decisamente una svista (diciamo pure “coglionata”...) perché il piolo messo lì, tende a tirare l’ala all’indietro. La posizione giusta è quella indicata dalla freccia verde e l’ho dovuta correggere alla fine, con mio grande disappunto. Ad ogni buon conto, se aveste delle perplessità sulla robustezza e sulla tenuta del tutto, dei fazzoletti interni di compensato da 0,8 saranno più che sufficienti a farvele passare.

 

 

Stregweb 07

 

E’ arrivato il momento di unire le fiancate. I traversini si tagliano a coppie curando che siano uguali fra loro e tocca proprio infilzarli con gli spilli. Quelli attaccati col nastro sul piano sono i corrispondenti superiori. I primi due traversini, dato che qui la fusoliera non tocca il piano, sono poggiati su due supportini di altezza adeguata.

 

 

Stregweb 08

 

Le fiancate s’incollano ai traversini curando la perfetta messa in squadra. Qui un po’ di ciano per puntare e tenere fermo il tutto non guasta. Attenzione all’allineamento perché ritrovarsi con una fusoliera “a banana” è un attimo. Nel malaugurato caso, scollate e reincollate dopo aver raddrizzato la banana.

 

 

Stregweb 09

 

Le istruzioni per il posizionamento del gancio di traino sono sostanzialmente corrette, anche se la posizione indicata è un po’ avanzata, adatta a giornate ventose. Con la calma, il gancio in posizione arretrata è più vantaggioso. Se non volete perdere tempo, montatelo come consiglia Maurizio Maggi: incollate la piastrina ellittica di compensato avio da 2 mm all’esterno, con una punta da 1 mm praticate una serie di fori passanti allineati lungo l’asse di mezzeria, poi, a modello finito e col baricentro a posto, avvitate il gancio nel foro più arretrato e appendete il modello completamente montato in ordine di volo a pancia in su. La posizione ideale del gancio è quella che permette all’asse longitudinale della fusoliera di formare un angolo di 30° circa con la linea dell’orizzonte.

 

 

Stregweb 10

 

Se invece vi va di perdere un’oretta e complicarvi la vita, fatevi un gancio mobile. Nelle due foto qui sopra vedete la soluzione che ho escogitato io: una piastrina di vetronite che scorre fra due listellini di tiglio e si blocca stringendo il dado interno con una chiavetta a tubo. A questo punto non resta che incollare e sagomare il musetto e la fusoliera è finita. Una bella carteggiata generale, un’arrotondata agli spigoli dei correnti (eccetto nelle zone d’appoggio di ala e piano di coda) e la possiamo mettere momentaneamente da parte.

 

 

Stregweb 11

 

Tante chiacchiere per la fusoliera e poche per l’ala, ma in effetti c’è ben poco da dire. Dato che è un’ala semiellittica e le centine sono tutte diverse, vi consiglio di numerarle per evitare di diventare scemi a ritrovarle nel mazzetto, ma a parte questo... si fissano longherone, bordo d’uscita e terminali sul piano, s’infilano le centine in posizione curando il loro allineamento e l’ortogonalità, s’incolla il tutto e si finisce montando il bordo d’entrata. La prima centina va incollata inclinata per il diedro, ma cè la dima e non si può sbagliare. Un suggerimento: prima del montaggio, prendete una bilancina di precisione e pesate i componenti di ciascuna semiala cambiando loro di posto fino ad ottenere due pesi il più possibile equilibrati. Questo vi aiuterà a risparmiare piombo per il bilanciamento laterale. La mia ala, ad esempio, sta perfettamente in equilibrio con soltanto un grammo e mezzo di piombo sull’estremità sinistra. 

 

 

Stregweb 11B

 

Per l’unione delle semiali il progetto prevede un tozza baionettina di faggio, ma se dovessi tornare indietro userei le classiche due baionette in compensato avio da 2 mm ai lati del longherone. Per l’incollaggio, lasciate perdere quella schifezza della 5 minuti. Una buona epoxi 30 minuti può andare, ma se volete fare le cose per bene, prendetevela comoda e usate il “santo” UHU Plus che non tradisce mai e dà tutto il tempo di regolare e correggere il diedro e l'allineamento con l’aiuto di qualche morsetto. Alla fine rivestite sopra e sotto al centro con balsa da 2 mm, sagomate il bordo d’entrata e carteggiate tutta l'ala con cura certosina e mano di fata.

 

 

Stregweb 12

 

Gli impennaggi meritano giusto una menzione. Sono quattro pezzi di balsa da incollare sul piano e sagomare. Un compito che qualunque scimpanzè di media intelligenza sarebbe in grado di portare a termine con successo in pochi minuti. Sui neo-aeromodellisti gommolaro-depronari nutro invece qualche dubbio, ma tant’è... questo passa il convento! Nella foto si vede anche il coperchio anteriore della fusoliera. Sopra l’ho rivestito con del compensato da 0,4 incollato tenendo il tutto in posizione sulla fusoliera in modo che a colla essiccata mantenga la curvatura. Per il bloccaggio, linguetta anteriore come da disegno e magnetini posteriori. Gran bella cosa, il Neodimio!

 

 

Stregweb 13

 

Siamo arrivati al rivestimento. La soluzione più veloce è quella di usare l’Oracover trasparente che lascia la struttura a vista (dopo tanta fatica la vorreste pure nascondere?) e fa senz’altro “la sua porca figura”. A me però quel look da preservativo su un modello d’antàn non piace molto e trovo più adeguata una copertura “in stile”. Scartata la seta per l’eccessiva pesantezza e la possibilità d’indurre brutte svergolature in un’ala non troppo rigida come questa, resterebbe la carta, ma si buca solo a guardarla. E allora? Allora, tecnologia e furbizia! Prima di tutto ho dato un paio di mani di tendicarta diluito alla struttura (non dite che non si trova: Modelberg e Jonathan, ad esempio, ne hanno di ottimo e a chili!) e poi ho spennellato i contorni delle parti aperte con del collante termosensibile Oracover. 

 

 

Stregweb 14

 

A questo punto ho rivestito la fusoliera e gli impennaggi con Oracover Air trasparente-neutro, una pellicola termoretraibile che pesa solo 17 g/m2 e che nella foto si riesce a vedere solo per merito dei riflessi sulla struttura. L'Oracover Air funge anche da cerniera perfettamente stagna per l'elevatore.

 

 

Stregweb 15

 

E adesso... la carta. S’incolla che è una bellezza col tendicarta, si stende e si tende con estrema facilità e con un paio di mani avete finito. Voilà! Un modello rivestito in carta sul quale però, il solito cacciavite malefico che casca di testa quando meno te lo aspetti... rimbalza! Non ci provate col tagliabalsa però, eh? C’è un limite a tutto... Battute a parte, questa tecnica di copertura è tutt’altro che macchinosa ed ha anche il grande pregio della leggerezza. Provate e mi darete ragione. Per l’ala invece ho usato il Salzer Tissue, noto anche come Polyspan che è un rivestimento bianco neutro che all’aspetto è indistinguibile dalla carta Modelspan, ma in realtà è robusto poliestere da 24 g/m2 che s’incolla come la carta, si tende col ferro e si stabilizza con un paio di mani di tendicarta a finire. Lo trovate da Horejsi in Repubblica Ceca col nome di" Vlies". Costa una sciocchezza, è fantastico e volendo lo si può tingere con anilina sciolta nel tendicarta.

 

 

Stregweb 16

 

Siamo arrivati al semplicissimo impianto radio: due servetti Robbe da 5 grammi l’uno, una ricevente MZK Penta a 35 MHz (da quando c’è il 2,4, in 35 MHz si vola che è una bellezza!), una Lipo 2s da 500 mAh che s’incastra perfettamente nel pertugio del naso, preceduta da una trentina di grammi di zavorra in punta ed un UBEC FullPower da 3 A (cod. Jonathan # 356773).

 

 

Stregweb 17

 

Per proteggere il fondo della fusoliera dagli atterraggi sull’asfalto, sotto al naso ho incollato un pattino di compensato da 0,8 mm...

 

 

Stregweb 18

 

... e in coda un pattinino d’acciaio da 0,6. I cavetti dei comandi sembrano fragili, ma in realtà quello è Dyneema da 1/10 che regge molti più kg di quanto sia necessario.

 

 

Stregweb 19

 

Ed ecco qui lo Stregone finito. Le decals autoprodotte sono un omaggio a “The Wizard of Id”, una delle più belle strip di sempre. Ora, non appena Eolo e Giove Pluvio si prenderanno una pausa, vedrò pure di collaudarlo. A presto!

Cesare de Robertis

 

 



Questo sito utilizza i "cookie" per migliorarne la navigazione e garantire una corretta visualizzazione di tutte le aree delllo stesso. Chiudendo questo banner il visitatore e/o l'Utente Registrato, acconsente all’uso dei "cookie". Per saperne di più vai alla pagina Informativa sui Cookie - Cookies Policy.