image
  • Il museo Storico dell’Aeronautica a Vigna di Valle (Settimo Cielo n.12)

  • Pilatus S2B Pelican (Settimo Cielo n.12)

  • Segelflugmesse 2019, servizio nel n° 161

  • Prowing 2019, servizio nel n°160

  • Monte Cucco International Slope Meeting, servizio nel n° 161

  • Olditimer Segelflugtreffen ad Hahnweide, servizio nel n° 162

  • Jet Power Event 2019, servizio nel n° 162

> <
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7

Danny Sheelds è un personaggio straordinario: la prima volta che lo incontrate vi affascina immediatamente con il suo eloquio. Cominciate ad ascoltare i suoi racconti (Danny è la "memoria storica vivente" dell'aeromodellismo americano) e... mezz'ora dopo vi ritrovate a chiedervi se da qualche parte c'è per caso un interruttore per spegnerlo!
Scherzi a parte (e a parte anche il mal di testa...), Danny ha davvero moltissimo da raccontare. Aeromodellista sin dai primi anni '30, navigatore sui bombardieri durante la guerra, intrattenitore radiofonico di successo negli anni d'oro della radio, caratterista cinematografico... Fu proprio durante una di queste chiacchierate a "senso unico" che mi parlò per la prima volta del "Professor" della Korff, descrivendolo come un modello di grande bellezza ed originalità. Mi disse anche che a casa aveva il disegno originale, ritrovato da un certo Philip Kleinert, e che si trattava di una rarità assoluta.

Korfflogo

La Korff, infatti, era una ditta di Indianapolis che passò come una meteora nella storia dell'aeromodellismo americano: non fece a tempo ad aprire e produrre un solo modello (in varie versioni), il "Professor" appunto, che già aveva fatto bancarotta. Il 90% degli aeromodellisti americani di quell'epoca (era il 1938) non ha neppure mai sentito parlare di questo modello! Poco tempo dopo mi vidi recapitare a casa un plico dagli Stati Uniti, con il disegno del quale Danny mi aveva tanto parlato: bello, incredibilmente bello. Sto parlando del modello naturalmente, perché il disegno era davvero un disastro, quasi inutilizzabile. Non c'è da stupirsi se all'epoca non venne apprezzato, con quella linea inconsueta e l'inusitato piano di coda a T. Molte cose, a cominciare dal longherone a "cassone", lasciano pensare che il progettista del modello (il Signor Korff in persona?) fosse perlomeno uno studente d'ingegneria aeronautica, se non proprio un progettista di aerei "full scale". Anche la tecnica costruttiva della fusoliera, per quanto non inconsueta, non era delle più usate all'epoca, almeno in America: come vedete dalla foto 2, bisogna piazzare le semiordinate sul piano di lavoro e, una volta montati longheroni e correnti, si stacca il tutto dal piano, si aggiungono le altre semiordinate e il resto del lavoro è una passeggiata, con la certezza di riuscire sempre a costruire una fusoliera diritta e non la solita "banana".

 prof-01  prof-02 prof-03 
 prof-04  prof-05  prof-06
Cliccare sulle immagini per ingrandirle


Korff-Ad 2
Stando alla pubblicità dell'epoca, il "Professor" veniva prodotto in tre versioni: lo Junior, da circa 150 cm di apertura alare, il Senior da 210 cm (il disegno che vi presentiamo) e, infine, il Super Senior, un bestione da tre metri! Nel medesimo annuncio si decantava la grande stabilità in spirale del modello (non c'era la radio all'epoca, non lo dimenticate...) e l'efficienza del piano a T, "più efficiente del 44% (non del 43, né tampoco del 45...) rispetto ai piani di coda tradizionali" perché (e questo è vero, oggi lo sappiamo tutti): "evita che il timone possa andare in ombra, con conseguente perdita di controllo". Korff-Ad
Il tipo di costruzione adottato viene definito "ammortizzante" lasciando intendere al potenziale acquirente che "la pietra filosofale" (ovvero: il modello indistruttibile) è a portata di... portafoglio.
Sempre secondo la pubblicità, il "Professor" aveva molte altre "straordinarie particolarità". Basti citare gli "eliminatori di svergolature" nell'ala (?!?), la costruzione a "spina dorsale" della fusoliera, le superfici ellittiche e... cosa non si direbbe pur di vendere! In realtà, già ad un primo esame superficiale il disegno originale denunciava numerose carenze strutturali, soprattutto nell'ala, con una sicura tendenza al "ripiegamento su se stessa".

Mentre mi arrovellavo sul da farsi (il Professor era davvero bello, ma il disegno neanche un po'...) l'ho mostrato a Mauro Capodaglio. Amore a prima vista!
Un modello così straordinariamente moderno per l'epoca in cui era stato disegnato non poteva non solleticare il raffinato senso estetico di Mauro che, in quattro e quattr'otto, lo ha ridisegnato al CAD in versione RC, non senza aver prima corretto secondo la sua esperienza le castronerie del progetto originale.
Ne è uscito fuori un disegno accurato e preciso come solo i disegni di Mauro e di pochi altri sanno essere.
E correva l'anno 1997. Pubblicarlo così, senza il riscontro oggettivo di un modello realmente volante (e chi mai aveva visto volare un Professor?), sarebbe stato uno spreco insensato. Bisognava trovare chi ne costruisse uno... già, ma chi?
E qui, finalmente, entra in gioco Ruggero Crivellaro, che vedete nella foto di apertura e qui sotto con due dei suoi "Senior Professor".

prof-07  prof-09

Due? No, mi sono sbagliato: in realtà sono tre! Nel giro di un anno, Ruggero ha messo in cantiere ben tre modelli e con la collaborazione dell'inseparabile amico Helmut Kasal ha già collaudato il primo, motorizzato con un OS 48Surpass. Il "Senior Professor" vola magnificamente, con una maestosità ed una grazia davvero uniche. Il motore adottato si è rivelato eccessivo (un .40 a 4 tempi basta e avanza), ma se avete un .60 ad accensione spark o un .29 diesel, allora sì che ci siamo davvero! Il modello si presta molto bene anche alla motorizzazione elettrica: 3-4 celle ed un outrunner da 350-500 W è tutto quel che occorre. Come tutti gli old timers, sotto motore ha una sensibile tendenza a cabrare. Se proprio non la sopportate potete provare a lavorare sull'incidenza dell'ala, ma poi non vi lamentate se la planata ne risente! Il sistema di fissaggio del piano a T (che notoriamente carica molto la struttura di coda), è perfetto: in caso di atterraggio poco ortodosso gli elastici saltano via e non si rompe nulla. Se l'elevatore su un solo semipiano vi lascia perplessi, mettetene pure due, ma vi assicuro che vi complicate inutilmente la vita: quello che c'è basta, avanza e così è molto più semplice realizzare il comando. Fatevi un "Senior Professor" e riscoprite il piacere di costruire qualcosa di veramente bello!

Il disegno del Senior Professor è scaricabile qui.

prof-08

Seguici

twitterfbytgplus
Questo sito utilizza i "cookie" per migliorarne la navigazione e garantire una corretta visualizzazione di tutte le aree delllo stesso. Chiudendo questo banner il visitatore e/o l'Utente Registrato, acconsente all’uso dei "cookie". Per saperne di più vai alla pagina Informativa sui Cookie - Cookies Policy.