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Robbe-3153-Baron
Anche cercando in rete, le informazioni che si trovano sono davvero pochissime. Si sa soltanto che si trattava di un grande veleggiatore (perlomeno per gli standard dell'epoca) con un'apertura alare di 260 cm, destinato ad essere motorizzato con propulsori da 2,5-3,5 cc. Il modello era in realtà una semiriproduzione del "Bréguet 902", un aliante francese degli anni '50 di aspetto rustico, ma robusto e di buone prestazioni.

br902
Il "Baron" ne riprende le linee generali, col piano di coda squadrato e l'ala tozza, ed il risultato complessivo è esteticamente gradevole e sicuramente originale.

BaronWingOrig
Il disegno (in particolare quello dell'ala che a suo tempo era stato unto per renderlo translucido per poter costruire l'altra semiala) era in condizioni precarie come vedete nella foto, ma con un po' di pazienza siamo riusciti a restaurarlo ed ora lo potete scaricare in pdf qui.

Non è una costruzione semplicissima, ma neppure nulla di straordinario per chi ha un po' di esperienza. E la "praticaccia" servirà sicuramente per rivedere alcuni particolari della struttura che oggi sono un po' superati. Innanzitutto il comando degli alettoni, per i quali basteranno due miniservi al posto dei rinvii originali. Due micro, invece, si potranno prendere cura degli spoilers.
Il musetto, a meno di non voler motorizzare il modello a scoppio o costruirlo come veleggiatore puro, andrà riadattato per l'installazione di un motore elettrico.
Sicuramente la parte più impegnativa sarà quella relativa all'innesto delle semiali nella fusoliera.

Come potete vedere, la baionetta utilizzata è quella piatta (di moda nel volo libero degli anni '50-'60) che pur avendo il pregio di limitare la possibilità di danneggiare le semiali e la fusoliera in caso di atterraggio brusco, oggi può essere sostituita molto più vantaggiosamente da una baionetta tradizionale, tonda o a lama.
Da lavorare ce n'è un bel po', ma secondo noi il Baron è un modello diverso dal solito che merita di essere riscoperto.

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