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  • ITALIAN JET SHOW 2017:

    Reportage completo sul n°. 147.
  • Piaggio P.6 Ter:

    la riproduzione di un ricognitore italiano del 1928. Articolo sul n° 146.
  • Cobra:

    un tuttala dalle linee e dalle prestazioni fuori dal comune. Tutta la storia nel n° 146.
  • Grumman F4F-3 Wildcat:

    un caccia leggendario in scala 1:5 su Modellismo 146.
  • MONTE CUCCO INTERNATIONAL SLOPE MEETING:

    sette fantastici giorni di volo in pendio. Servizio sul n° 143.
  • HORIZON AIRMEET 2016:

    la più straordinaria manifestazione del 2016. Modelli ed aeroplani eccezionali tutti assieme per due giornate indimenticabili. Prossimamente reportage sul n° 144.
  • RETROPLANE 2016:

    il più importante ed esclusivo raduno per le riproduzioni di alianti vintage, finalmente in Italia. Reportage sul n° 143.
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"Gli aeromodelli, in particolare quelli gestiti all'interno di un'associazione o di un club, hanno goduto di un buon livello di sicurezza da decenni. Associazioni e club sono ben strutturati ed hanno sviluppato una buona cultura della sicurezza. Una volta assodato che gli aeromodelli sono velivoli senza pilota utilizzati principalmente per il tempo libero, le disposizioni regolamentari dovrebbero permettere loro di continuare ad operare come fanno oggi in base alle diverse regolamentazioni nazionali. L'implementazione delle regole o gli atti delegati adottati nel presente regolamento dovrebbero consentire una transizione senza soluzione di continuità dai diversi regolamenti nazionali, tenendo conto delle pratiche già in atto negli Stati membri."

Molti membri FAI europei continuano a sottolineare che gli aeromodelli fino a una massa di 25 kg, di cui alla definizione nell'allegato 2, che volano a portata ottica e vengono pilotati a vista come è sempre stato per decenni, devono essere considerati diversamente degli APR. In molti paesi europei esistono tali norme, ma sono semplici e facilmente comprensibili. Questo non è il caso con l'attuale prototipo di regolamento EASA anche con la modifica dell'articolo 15. La costruzione ed il volo degli aeromodelli come sono stati praticati per così tanto tempo devono essere in qualche modo differenziati dal regolamento EASA sulle operazioni degli UA (ovvero APR). Il modo più efficace per garantire che l'aeromodellismo non ricada globalmente all'interno di norme sproporzionate e inadatte ad esso, è quello di continuare a trattarlo su di una base a livello nazionale considerandolo sempre un'attività con un elevato livello di sicurezza. Queste, in estrema sintesi, le linee guida del documento della FAI che potete scaricare qui (in inglese).

                                                                                                 

 
 

 


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